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Heavy Xmas: i piatti di Natale preferiti da…

Xmas EMP
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In questa settimana natalizia ci stiamo sbizzarrendo. Offerte imperdibili a ritmo giornaliero, le sezioni regalo sul sito EMP, l’articolo sui film di Natale tutt’altro che convenzionali e oggi un nuovo articolo da acquolina. Abbiamo chiesto a diversi artisti del panorama Rock e Metal italiano di raccontarci la loro ricetta di Natale preferita. Pronti a scoprire i piatti di Natale degni di un Heavy Xmas?

Cristina Scabbia
Il giorno di Natale, a pranzo o a cena, tra tante portate speciali che arrivano a tavola arriva sempre il momento in cui arriva QUEL piatto del quale ci innamoriamo sempre con l’intensità della prima volta. Sarò piuttosto banale e scontata (anche perché non lo si mangia certo solo a Natale), ma io, puntuale e ad ogni anno (se riesco ad essere a casa e non in giro per il mondo) attendo le lasagne che si preparano in casa Scabbia (una volta da mia madre e ora anche da mia sorella e da mia cognata che hanno continuato la beata tradizione) con la stessa emozione con la quale un cane aspetta felice e trepidante il biscottino speciale. Credo di avere un problema perché davvero, quando sono al cospetto di una ricetta ben fatta ho quasi una sensazione di innamoramento, di esaltazione… e devo dire che questo del cibo è un “problema” che condivido anche con i miei colleghi dei Lacuna coil (soprattutto Marco Coti Zelati: avete dato un occhiata alle sue ricette video “Maki Foodcore” sul canale Youtube Lacuna Coil?)… ma non e’ anche questo il bello di essere italiani? Insomma, quando arriva quel momento in cui affondo la forchetta in quel tripudio di pasta fresca, ragù fatto in casa e besciamella (che apprezzo ancora di più perché spesso all’estero non sanno neppure cosa sia), come potrei sentirmi diversamente? E’ proprio in quel momento che mi sento veramente, ma veramente a casa.
Cristina Scabbia (Lacuna Coil)

 

Fabio Dessi

Cari amici lettori di EMP, qui è il capitano Fabio D. della nave Arthemis che scrive: il piatto natalizio che preferiamo in casa Arthemis sono senza dubbio i tortellini! In quanto Modenese D.O.C. ho plagiato le abitudini alimentari della band alle usanze Emiliane! Il tortellino regna sovrano sulle nostre tavole praticamente ogni giorno dal 25 Dicembre al… 24 Dicembre dell’anno dopo ahahah! Scherzi a parte, io ho una ricetta segreta tramandata da mia nonna per fare un ripieno super… No, non posso dirvela… troppo pericoloso, mia nonna ha 80 anni e mena come un fabbro! Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un Buon Natale da parte mia e dei ragazzi!
STAY METAL
Fabio Dessi (Arthemis)

 

 

Alessandro ContiTra le tante cose che non so fare, probabilmente cucinare è al primo posto. Questa è la triste premessa per la quale non potrò svelare nessuna ricetta misteriosa che possa arricchire il vostro banchetto natalizio. Tuttavia sono molto fortunato ad avere in famiglia persone che cucinano superbamente. Nei primi giorni di gennaio partirò per un lungo tour con i Luca Turilli’s Rhapsody che mi terrà impegnato fino a giugno, ragion per cui questo natale sarà la migliore occasione per festeggiare in famiglia. Sicuramente non mancheranno in tavola piatti tipici come lasagne, tortellini in brodo e il mitico filetto all’aceto balsamico di mio suocero, che essendo cuoco, saprà come farci stare male per indigestione. Tuttavia, il pranzo non sarà il momento più atteso della giornata; volete mettere scartare il rituale LEGO (ovviamente di Star Wars!) da montare tutti insieme con fratelli figli e nipoti! Provare per credere! Detto questo vi auguro un speciale natale da condividere con amici e parenti!
Alessandro Conti (Luca Turilli’s Rhapsody)

 

Aldo Lonobile
Seppur di temperamento e origine meridionale, essendo nato e cresciuto in Piemonte, nel Monferrato, a Natale non posso che pensare agli agnolotti al sugo di stufato, comprati sempre nello stesso pastificio della città, il più antico! Ovviamente ė un piatto che mangio svariate volte durante l’anno, ma complice il non aver fretta di scappare per inseguire gli impegni giornalieri o l’avere il cellulare spento, a Natale il loro sapore cambia e viene riscoperto appieno, accompagnarli con un Barbera del Monferrato poi, vuol dire creare un insieme di odori indimenticabili! Sono appassionato di cucina, conosco gli ingredienti e la preparazione dello stufato, tutto tramandato da mia madre (la miglior cuoca del mondo), utilizziamo lo scalogno al posto della cipolla, decisamente meno aggressivo, lasciamo marinare la carne nel vino (buono) e verdure per più di un giorno, ma quando lo preparo io non c’è verso di avvicinarmi al suo sapore, alla fine il segreto è nelle mani di chi lo prepara, proprio come il suono di un chitarrista! Siamo agli inizi del pranzo ed è sempre stato il momento in cui l’atmosfera è nel pieno dell’accoglienza, con gli anni sono cambiate alcune cose, una volta il vocio attorno ad i regali era il mio, dei miei cugini, di mio fratello, adesso è il vocio delle mie bimbe, a cui vanno anche le attenzioni dei parenti che hanno sempre caricato il mio piatto, perché a detta loro mangiavo poco, adesso rimpinzano il loro; poi ci sono le classiche domande da anni, sul perché non abbia scelto di fare liscio a cui si è aggiunta con il tempo la richiesta di pareri su X-Factor e simili! In tutto questo il primo piatto di agnolotti é andato e sono pronto per il secondo! Buon Natale a voi e alle persone che amate!
Aldo Lonobile (Secret Sphere)

 

Marco Pastorino

 

 

Il mio Natale si divide ormai da un pò di tempo tra alcuni piatti “normali”, non sicuramente specialità natalizie. Legumilenticchie -, saltando a piè pari gli antipasti, ravioli con ripieno di verdure. Direi che la parte principale è rappresentata dal vino e da qualche dolce a fine pranzo (si pranzo, non cenone). Pandoro, ripieno o no, paste secche e ancora bianco frizzante per chiudere in bellezza.
Marco (Temperance)

 

 

 

Chiara Tricarico

 

Senza dubbio il mio cibo preferito per quanto riguarda il periodo natalizio è il pandoro: ne mangio a tonnellate e penso che sia buono in ogni momento della giornata… a dire il vero penso che sarebbe bello poterlo mangiare tutto l’anno e ogni volta, in questo periodo, pianifico di comprarne una scorta che mi possa durare per dodici mesi… ma poi mi ricordo che scadono tutti ad aprile, ed i miei sogni vengono infranti puntualmente in questo modo!
Chiara (Temperance)

 

 

 

Luca Negro

 

Credo che la bellezza del Natale sia soprattutto data dal fatto di poter passare del tempo nel calore dell’affetto familiare, intorno ad una tavola imbandita di leccornie. Il mio menù preferito, rigorosamente preparato secondo la tradizione piemontese, prevede una serie infinita di antipasti che introducono alla prima portata, solitamente una pasta fatta in casa, già sazi e con la voglia di dileguarsi. Ma la cosa più bella sono le pause tra ogni piatto, i sorrisi e le risate, i giochi dei bambini. Questo racchiude il senso e la pace di queste feste.
Luca (Temperance)

 

 

 

Matteo Di Gioia

Ciao qui Mat dei Destrage. Da me il Natale è come l’amaro. Lucano. Quindi si ricorre ad un piatto della tradizione contadina, che quest’anno imparerò a fare seguendo passo passo mia nonna, da cui non si può apprendere se non guardando mentre prepara da mangiare, perché come tutte le nonne non è capace di dare informazioni in cucina.
Quanto ci vuole? Eh, il tempo che ci vuole, affin’ che è cott’.
Si ma un minuto? Un’ora? Una settimana? Eh, quando lo vedi che è bell’ e fatt’.
Il piatto in questione non ha un nome, posso descriverlo come uno stufato di agnello e finocchietto selvatico nel cui brodo si cuociono i passatelli, dei tronchetti di pasta fatta in casa con uova e pecorino che vengono trafilati da una pressa che ti fa venire i deltoidi di Ken il Guerriero. La pietanza si presenta come una minestra dal deciso colore verde scuro. Nel brodo ben caldo che profuma di selvatico affondano i passatelli accompagnati da dei bei pezzettoni di agnello con l’osso e ciuffi di finocchietto selvatico. Il Natale è Lucano. Rusticissimo. Pesantissimo. Profumatissimo. Buonissimo.
Matteo (Destrage)

 

Alex Staropoli

 

 

A me piace cucinare, ma a Natale cucinano… le zie e i parenti che hanno un’esperienza culinaria più vasta. Se fosse per me mangerei solo pollo alla griglia e verdure, per seguire la dieta da body builder. Però a Natale, non ho limiti! Tutto quello che fa parte della cucina emiliana, lasagne, pizze fatte in casa… con me si va sul sicuro!
Alex Staropoli (Rhapsody Of Fire)

 

 

 

 

Davide Moras
Per me il binomio “Natale + cibo” vuole dire tradizione e ovviamente famiglia. Sarò stucchevole o banale, ma i ricordi più belli che ho della mia infanzia sono anche legati al Natale e ai momenti in cui la mia mamma, anno dopo anno, cucinava le classiche lasagne. La cosa bella era innanzitutto vedere una donna al 100% inglese (viene dai dintorni di Manchester) cucinare un piatto che più Italiano non si può e poi era fantastico stare in cucina la mattina di Natale mentre lei cucinava, ad aiutarla, chiacchierare e guardare assieme a lei, a mio padre e a mio fratello i soliti film natalizi alla TV… si creava un’atmosfera speciale della quale non sono più stato capace di fare a meno. Ora le cose sono chiaramente cambiate, vivo con la mia ragazza da anni, ma alle lasagne non si rinuncia mai, che si pranzi tutti assieme o che, per un motivo o un altro, si faccia un pranzo in coppia. L’importante è ricordare quei bellissimi momenti e ritornarci anche solo con la memoria o appunto con un piatto. Negli ultimi anni abbiamo modificato un po’ la ricetta dandogli un tocco “British” e quindi richiamando ancor di più la particolarità del piatto Italiano preparato da un’inglese, grazie alla versione di Gordon Ramsay. Insomma, parlando di cibo sono sempre prontissimo a provare ricette e soluzioni diverse, ma a Natale non si discute!
Davide Moras (Hell In The Club, Elvenking)