Interviste, Sociale

Mario Riso: intervista all’anima di Rezophonic

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Classe 1967, compositore, batterista e fondatore del progetto Rezophonic. Stiamo parlando di Mario Riso con cui abbiamo avuto occasione di fare una bella chiacchierata per conoscere meglio l’importante progetto sociale che sosteniamo!

Ciao Mario, è un piacere poterti fare qualche domanda. Partiamo dall’inizio. Quando e da cosa nasce l’iniziativa Rezophonic?
Nel 2003 mi trovavo in Kenya con la Nazionale artisti tv e stelle dello sport. Visitando una scuola insieme a Icio de Romedis, consigliere di Amref, ho ricevuto la più grande lezione di vita. Non da un uomo di 70 anni, ma da un bambino di 2 che, dopo aver ricevuto una caramella mi è corso incontro chiedendomi se la volevo. Era la prima volta che mi trovavo di fronte a qualcuno che, ricevendo qualcosa, non si lamentava perchè aveva avuto troppo poco. Tornato a casa ho pensato a come potevo dare io qualcosa a loro. A quel punto ho capito che nella vita mi ero pagato da mangiare e bere rullando su un tamburo: un lavoro inutile, che però io amo. Avendo tanti amici artisti ho potuto cambiare destinazione al disco solista che stavo realizzando. Grazie a Marco Trentacoste, sono riuscito a trasformare questa idea in un disco che è uscito nel 2006. Da lì è nato tutto il resto.

Perchè hai scelto questo nome? Cosa rappresenta?
Come già anticipato, ero in procinto di realizzare il mio primo disco solista che si sarebbe dovuto intitolare semplicemente: Riso. Vista però la nuova direzione che l’album stava prendendo, mi  sembrato più giusto dare al progetto un vero e proprio nome. Da qui Rezophonic che ha una grande assonanza col mio cognome ma è sicuramente più universale.

Qual è l’anima di Rezophonic? Quale fuoco vi muove?
La mia esperienza ha coinvolto oltre 150 artisti della scena italiana, impegnati insieme ad Amref a “offrire da bere a chi ha davvero sete”. Rezophonic si occupa di pozzi ma in realtà vuole affrontare un discorso più ampio. Noi parliamo di ACQUA e di quanto sia importante. Nel video del singolo “L’uomo di plastica”, per esempio, io e alcuni di questi artisti, dai Negramaro ai Lacuna Coil a Caparezza, abbiamo cercato di lanciare un messaggio didattico, che mettesse in luce gli sprechi che avvengono quotidianamente nelle nostre case, ricordando che se non si possono aiutare gli altri donando tempo o soldi, si può comunque stare attenti a non sprecare ciò che abbiamo, per provare a restituire un mondo migliore a chi verrà dopo di noi!

Quali sono i traguardi raggiunti fino ad oggi?
146 pozzi d’acqua, 14 cisterne per la raccolta di acqua piovana, 3 scuole. Tutto questo significa oltre 30 mila persone che potranno bere per sempre acqua pulita grazie al rock italiano!

Qual è il ricordo più bello che ti porti dentro?
La prima volta che tornai in Africa dopo la nascita di Rezophonic, andai a fare visita ai villaggi dove erano stati costruiti i pozzi. Le mamme si avvicinavano e ci ringraziavano perchè da quando c’era il pozzo non erano costrette a fare oltre 10/15 chilometri per prendere acqua sporca, uscendo la mattina e tornando la sera. Invece i bambini ci fermavano e ci dicevano: grazie perchè da quando c’è il pozzo vediamo tutti i giorni la nostra mamma. In un’altra occasione (con Roy Paci e Pau dei Negrita) alcuni bambini si misero a cantare una canzone in Swahili. Tutto il villaggio rideva, così il nostro traduttore ci spiegò che nel testo raccontavano che una volta passavano il tempo nella capanna, perchè bevendo acqua sporca gli veniva mal di pancia, mentre ora bevono acqua pulita e non hanno più dolore. Però in compenso, gli tocca andare sempre a scuola. Il suono del sorriso di quei bambini e di quelle persone lo ricordo sempre con grandissima emozione. I bimbi sono tutti uguali e dovrebbero poter vivere sempre sorridendo.

Cosa c’è in serbo per il futuro? Quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere?
Il nostro primo obiettivo è continuare a promuovere ciò che facciamo pubblicando nuovi dischi e calcando i palchi di tutta Italia, provando così a sensibilizzare sempre più persone circa il problema dell’acqua. La crescita esponenziale del progetto ci darà sicuramente la possibilità di regalare altri sorrisi a persone meno fortunate.

Come possiamo contribuire?
Lo state già facendo. Lo fate da tanti anni con grande cuore e dignità. Ci sono persone che dall’altra parte del mondo sanno che se possono sperare in una cosa chiamata futuro, grande merito è anche vostro!

Grazie per il tempo che ci hai dedicato!
Grazie a voi amici.

Per sostenere il progetto e dare il vostro contributo, vi invitiamo a visitare il sito Rezophonic:
http://www.rezophonic.com/