Interviste

Intervista Slipknot: tributo musicale a Paul Gray

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slipknotUn’intervista intima e senza filtri a Corey Taylor, frontman degli Slipknot, che parla della morte di Paul Gray, della sua eredità e del futuro della band.

Gli anni trascorsi dalla morte di Paul Gray (bassista della band venuto a mancare il 24 maggio 2010, n.d.t.) sono stati cupi ed oscuri. La band ha cercato di metabolizzare l’accaduto, passo dopo passo.

Certo che essere sul palco e presentare “5: The Gray Chapter'” ha un sapore amaro e triste, ammette Corey senza troppi giri di parole. La morte di Paul è stata uno shock per tutti noi, ma alla fine, ci ha in qualche modo uniti ancora di più.

Taylor racconta della tragica notizia e di come la band si sia ritrovata a casa sua, ciascun membro intento ad affrontare il dramma alla propria maniera.

Abbiamo lasciato da parte le maschere, le nostre emozioni erano troppo profonde e sincere. Questa è stata una grande perdita per noi come band, ma ci ha fatto anche apprezzare ancora di più il lavoro che abbiamo fatto con gli Slipknot. Questa è l’eredità di Paul e siamo qui per onorarla.

“Ogni sera, quando saliamo sul palco a suonare, rendiamo omaggio a Paul.”

Gli Slipknot hanno deciso di intitolare il nuovo album “.5: The Gray Chapter”. E’ importante per Corey spiegare il significato più profondo di questa scelta.

Clown ha suggerito il titolo e di mio ho aggiunto il fatto che Gray potesse essere interpretato in diversi modi. Mischiare bianco e nero dà come risultato grigio e, dopo tutto, rappresenta alla perfezione lo stato in cui ci siamo ritrovati quando abbiamo iniziato a lavorare a quest’album nell’ultimo anno.

Taylor racconta che Jim Root, chitarrista della band, si ritirò per scrivere le canzoni, ma nega che tale materiale sia stata utilizzato per comporre questo nuovo album.

Si tratta di un nuovo album completamente inedito; alla fine i pezzi sono stati scritti in modo più veloce di quanto avessimo pensato all’inizio dell’intero processo.

All’epoca gli Slipknot furono letteralmente travolti da una vera e propria spirale creativa. “All Hope Is Gone”, il precedente album del gruppo pubblicato nel 2008, è descritto da Taylor come “diverso”, ma non per questo di minore valore.

Sono ancora molto orgoglioso di quell’album, ma è stato creato in un momento difficile. Avevamo perso il contatto, la nostra comunicazione non era molto buona e, alla fine, è stato prodotto sotto il peso di una grande pressione.

Pressione portata avanti dalla band stessa.

Naturalmente, le persone si aspettano l’uscita di un album dietro l’altro. Ci siamo impegnati molto per “Vol. 3: (The Subliminal Verses)” (terzo album della band uscito nel 2004, nda) e non sarebbe affatto stato facile riuscire e ripetere una prodezza del genere.

“Paul si sarebbe davvero incazzato se avessimo mollato.”

“Vol. 3: (The Subliminal Verses)” rappresenta una sorta di trampolino di lancio per “.5: The Gray Chapter”, sebbene non sia difficile ritrovarci un pizzico di “Iowa”, secondo lavoro del gruppo risalente al 2001.

Da un punto di vista musicale, abbiamo voluto rievocare la creatività del passato, ma allo stesso tempo raggiungere la complessità e l’approccio creativo di “Vol. 3: (The Subliminal Verses)”, due degli elementi che meglio descrivono gli Slipknot.

Jim Root si era preso il suo tempo per scrivere e ha poi presentato il materiale a Taylor.

Ricordo ancora il momento in cui mi ha presentato “AOV”. Ho pensato “questo si che è un pezzo con gli attributi”. Non vedevo letteralmente l’ora di registrarlo.

A quel punto, mancavano solo le parole.

In genere, ho sempre un’idea di ciò che voglio esprimere. La perdita di Paul era ancora calda, per cui ho deciso di focalizzarmi sulle montagne russe emotive che stavamo vivendo in questo testo.

Il risultato è la splendida ballata “Goodbye” che corre in parallelo a pezzi più crudi, come “Sarcastrophe” che provocano un saliscendi di emozioni, fisiche ed emotive, nell’ascoltatore.

Una perdita tanto grande è difficile da raccontare e può essere compresa a fondo solo da persone che ne hanno avuto una simile nella propria vita. Navighi tra l’impotenza e il dolore del lutto, tra la rabbia e l’odio. Queste sono esattamente le emozioni con cui ci siamo misurati in quest’album.

“Devi guadagnarti il tuo spazio all’interno degli Slipknot, non lo si ottiene in regalo.”

La morte di Paul Gray è stata ancor più difficile da affrontare dopo l’uscita dal gruppo del batterista Joey Jordison, argomento che Taylor preferisce non affrontare. Preferisce di gran lunga pensare al futuro.

Ci siamo presi del tempo per ritrovarci, sia come individui che come band, e siamo pronti ad andare avanti con ancor più energia di prima.

Sono stati trovati sostituti per entrambi i posti, ma Taylor non smentisce nè conferma.

In questo momento, ci sono un sacco di voci in giro e abbiamo semplicemente deciso di non alimentarle. Daremo gli annunci ufficiali quando sarà il momento. Lasciatemi dire solo una cosa: lo spazio all’interno degli Slipknot va sudato e guadagnato. Paul ha lasciato una grande eredità e la persona che prenderà il suo posto dovrà rientrarci alla perfezione.

Il prossimo anno si preannuncia ricco di sorprese, a partre dal nuovo tour 2015. Corey Taylor promette:

“.5: The Gray Chapter” è solo l’inizio, il 2015 sarà un grande anno per gli Slipknot!

Su EMP trovate il nuovo album degli Slipknot, “.5: The Gray Chapter”, disponibile in diversi formati e versioni.

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