Interviste

Intervista Five Finger Death Punch: Got Your Sixth

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Il chitarrista Zoltan Bathoryse ne sta comodamente seduto in poltrona, mentre sullo sfondo fervono i preparativi per lo spettacolo. I Five Finger Death Punch sono in tour con i Judas Priest e i fan dei Judas non potrebbero esserne più felici.

5FDP 2015: più Slayer che Scorpions
Penso sia dovuto al fatto che siamo abbastanza melodici. I fan apprezzano il nostro sound moderno, anche se la fase di stesura dei pezzi resta fortemente influenzata dal Metal tradizionale, e al pubblico dei Judas Priest questo sembra piacere molto” ipotizza il fondatore dei Five Finger Death Punch. Il successo della band dopo il doppio album The Wrong Side Of Heaven And The Righteous Side Of Hell, sottolinea quanto affermato da Zoltan. Got Your Six è il sesto album della band e suona ancora più nudo e crudo. Le atmosfere sono aggressive, i riff tanto potenti che potrebbero essere stati scritti dagli Slipknot. “Siamo tornati alle nostre radici’“, cerca di spiegare Zoltan.

Il nuovo album è molto più mirato rispetto a quelli precedenti. Quando ci siamo incontrati in studio, ogni membro della band era ancora parecchio stanco dal lungo tour per promuovere l’ultimo album. Abbiamo voluto dimenticare ballate o canzoni melodiche per dar vita a qualcosa di più graffiante“. Zoltan non può raccontare nel dettaglio come sia accaduto. Si prende una pausa, gioca con i suoi dreadlock, assorto nei suoi pensieri. “Sai, da un lato, mi piacciono gli Slayer, ma mi piacciono anche gli Scorpions. Sono cresciuto in un’epoca in cui esisteva solo l’Heavy Metal, e non esistevano tutti questi sottogeneri del giorno d’oggi, creati per dare una definizione sempre più precisa e ristretta. All’interno della band, parliamo di Metal in generale, e dato che apprezziamo moltissime band Metal, possiamo sbizzarrirci come vogliamo“.

Zoltan racconta un piccolo aneddoto della sua giovinezza, descrivendo quanto fosse attratto dall’Occidente, immaginando che tipo di musica venisse suonata, assumendone lo stile di vita e odiando di essere solo un semplice osservatore, e non parte di esso. Dopo l’apertura delle frontiere, ha assorbito quasi tutto al fine di recuperare il ritardo sulla storia della musica che aveva accumulato. “Quando pensi a tutte le band che ascoltiamo, si riconosce un ampio spettro, ma allo stesso tempo le idee che abbiamo messo insieme per “Got Your Six” sono molto più crude questa volta. E’ accaduto quasi per caso e la cosa ci va assolutamente bene. Non lavoriamo mai a tavolino, ma ci lasciamo semplicemente guidare dalla nostra ispirazione di album in album“.

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico
Sin dall’inizio della loro carriera nel 2005, i Five Finger Death Punch hanno avuto un’evoluzione da favola. Hanno registrato e prodotto da soli il primo album “The Way Of The Fist” e son poi riusciti a firmare un contratto con un’etichetta e a dar vita a moltissimi tour. “Quando hai fatto alcuni album insieme e si vive insieme durante tanti tour, si arrivare a conoscersi meglio, il modo di scrivere canzoni cambierà, è una cosa naturale. Sappiamo cosa è in grado di cantare Ivan e come ottenere il meglio dalla sua voce. Sfruttiamo questo tipo di conoscenza in automatico durante il processo di composizione“. Nel frattempo, ogni membro della band ha creato un piccolo studio nelle rispettive case, in modo che tutti possano lavorare sui prossimi pezzi direttamente da casa.

Non tutti“, ribatte Zoltan. “Ivan non suona alcuno strumento e canticchia le sue idee direttamente sulle nostre segreterie telefoniche“. Mi stai prendendo in giro! Zoltan ride e racconta la storia dietro il primo singolo “Jekyll and Hyde”. “Ogni tanto, Ivan ha un’idea in testa e ci chiama nel cuore della notte. Parliamo delle 4 o 5 del mattino, quando siamo tutti mezzi addormentati, naturalmente. Lascia un messaggio sulla segreteria telefonica, qualcosa del tipo “Ehi, ragazzi, ho un’idea e sto per cantarvela. Potete farne quello che volete”. Questo accade abbastanza spesso, e Jason ha raccolto tutti nastri nel corso degli anni. E’ successo che a due anni di distanza, Jason abbia scelto una linea da uno dei messaggi di Ivan e ne ha creato un pezzo. Non ne abbiamo fatto una nuova registrazione, abbiamo preso direttamente il messaggio registrato sulla segreteria telefonica, per ragioni di autenticità“.

Naturalmente, il cantante Ivan è rimasto sorpreso nello scoprire l’esistenza dei nastri. “Ivan si fida molto di noi perché scriviamo le canzoni e a lui spetta ascoltarle solo una volta che sono finite. E’ stato lo stesso con il primo album, quando avevamo scritto tutti i pezzi ma ci mancava ancora un vero cantante“. Ma almeno, Ivan può contribuire di più ai pezzi oggi che i testi sono di gran lunga più interessanti. “Credo che abbiamo guadagnato un sacco di fan cantando di cose che potrebbero accadere a chiunque, temi comuni che riguardano tutti noi. Vogliamo mantenere questa linea, dopo tutto, fa parte del marchio di fabbrica dei Five Finger Death Punch“.

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