Interviste

Intervista At The Gates: in guerra con la realtà

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Sono passati ben 19 anni, ma in questo caso si può dirlo: il tempo vola. Questa è la sensazione che si ha ascoltando il nuovo album dei padri del Melodic Death Metal di Göteborg: gli At The Gates hanno infatti pubblicato un nuovo gioiello intitolato “At War With Reality”. Per voi, abbiamo intervistato il cantante (e autore dei testi) Tomas “Tompa” Lindberg, a proposito di passato e futuro del gruppo. Intervista a cura di Björn Thorsten Jaschinski.

Con i piedi per terra
Sin dallo scioglimento avvenuto nel 1996, l’interesse nei confronti degli At The Gates è andato crescendo costantemente, tanto che l’album “Slaughter of the Soul” si è trasformato in un punto di riferimento per le nuove generazioni di musicisti.
Siamo persone con i piedi per terra. Non ci siamo resi conto di quanto la band fosse (e tutt’ora lo è) importante per alcune persone. Siamo sempre molto felici quando qualcuno ci dice di essere stati di ispirazione per lui o la sua band.

Tompa si rivela essere una persona talmente umile da non aver collezionato i primi lavori della band (l’EP intitolato “Gardens Of Grief”).
Sono un appassionato di musica e a casa mia non troverete un intera mensola dedicata solo ai nostri album. Se qualcuno che viene a farmi visita non ha un particolare album su vinile, non ci penso due volte e glielo regalo. In fin dei conti, conservo tutto nella mia testa.

Stravaganza
Dopo l’introduzione in lingua spagnola, lo spirito degli At The Gates è riconoscibile in ogni singola nota. “At War With Reality”, con tutta la sua versatilità, sembra essere il logico passo successivo a “Terminal Spirit Disease”.
Era esattamente ciò che volevamo. L’album non deve soddisfare le aspettative degli altri. “Slaughter Of The Soul” è stato un grande album, ma allo stesso tempo era unidimensionale. E’ come un pezzo che suona sempre aggressivo. I suoi predecessori erano più malinconici e complessi. Già allora, pensavamo di esserci liberati troppo presto di alcuni elementi caratteristici, e che l’album successivo avrebbe dovuto essere più variegato e stravagante. Ciononostante, in questo nuovo album non troverete riff e melodie di quel periodo. Martin Larsson aveva già suggerito il titolo dell’album all’epoca. Il che è piuttosto interessante perché fino ad allora, il secondo pilastro della band, aveva composto solo una parte di “World Of Lies” e alcune parti di “The Fevered Circle”.

Cambio di politica/rotta
Durante entrambi i “tour d’addio” (uno nel 2007, uno nel 2010), avete dichiarato che non ci sarebbero stati nuovi pezzi, men che meno un nuovo album. Quando i gemelli Björler hanno cambiato idea?
Ci stai accusando di aver detto qualche bugia innocua ai nostri fan? (Tompa scoppia a ridere). Anders aveva completato il suo album da solista intorno alla metà del 2013 e mi ha detto che le prime canzoni che aveva scritto erano più orientante al Metal e che alcuni riff erano in perfetto stile At The Gates. Ci ha fatto ascoltare l’abbozzo di un pezzo, al che ci siamo chiesti se fosse il caso di lavorarci un po’ su. Jonas ha aggiunto alcuni riff al pezzo e il risultato è stato tanto buono da convincerci. Intorno ad ottobre avevamo già nove o dieci canzoni pronte. All’inizio del 2014, abbiamo firmato il contratto e resa pubblica l’uscita del nuovo album. In questo modo abbiamo potuto lavorare senza la pressione pubblica addosso.

Su EMP trovate il nuovo album degli At The Gates in diversi formati!
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