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Intervista AC/DC: arriva “Rock Or Bust”

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EMP_Mobile_ACDC_novGli AC/DC sono tornati con un nuovo album, “Rock Or Bust”, il primo, in qualcosa come 41 anni di carriera, che vedrà l’assenza di Malcolm Young. Stando a quanto riportato da The Sydney Morning Heral, il chitarrista sarebbe infatti affetto da demenza, sopraggiunta in seguito all’ictus che lo aveva colpito lo scorso anno (leggi l’articolo su Metallus). A voi l’intervista con Angus Young e Cliff Williams.

Gli AC/DC sono uno dei rari gruppi della vecchia generazione che vanta ancora un grande successo ed un vasto seguito. Qual è il segreto?
Angus: Segreto… mi piacerebbe ne avessimo davvero uno! La verità è che ci siamo sempre impegnati a fare buona musica Rock. E’ il nostro stile, il marchio che ci contraddistingue e che portiamo sul palco con noi. Due chitarre, una batteria, un basso, un cantante. Una formazione classica con il sound unico degli AC/DC.

In “Rock Or Bust” la band suona più giovane e fresca che mai, come fosse formata da ventenni. Come siete riusciti a catturare questo spirito?
Cliff: Ma noi siamo giovani e fresco!
Angus: Dipende molto dal fatto di riuscire a prendersi un periodo di pausa per ricaricare le batterie. Ogni album rappresenta una vera e propria sfida, ma dalla nostra parte abbiamo un grande produttore, Brendan O’Brien, che ci è di grande aiuto. E’ prima di tutto un fan degli AC/DC e riesce sempre a mettere in luce i nostri punti di forza.

Anche questa volta Brendan O’Brien si è occupato della produzione dell’album. Avete notato differenze tra le ultime registrazioni e quelle di “Rock Or Bust”?
Angus: Questo è stato probabilmente l’album più veloce da registrare. Siamo riusciti a farne la maggior parte in..
Cliff: …in quattro settimane. L’ultima parte ci ha preso un totale di sette settimane. Si, è stato veloce.
Angus: Si, molto veloce.

Si tratta di un nuovo record per gli AC/DC?
Cliff: Un nuovo record per un nuovo album (record, in inglese sta per album, gioco di parole, n.d.t.)
Angus: Esatto!
Cliff: A dire il vero per “Highway To Hell” impiegammo solo tre settimane. Ma all’epoca non avevamo soldi da investire.
Angus: Si, eravamo squattrinati.

I membri della band vivono sparsi un po’ in tutto il mondo. Come siete riusciti a gestire il processo di scrittura?
Angus: Il processo di songwriting si è svolto più o meno come sempre. Anche per quest’album abbiamo utilizzato il solito approccio avuto con gli altri. Sfruttiamo diverse idee, nuove e vecchie. Capita che, durante gli anni, escano diversi spunti che poi però non vengono sviluppati. A volte lasci da parte un buon riff fino a quando non scrivi un ritornello che vi si sposa perfettamente. Alcune parti sembrano essere fatte le une per le altre. Questo processo è tipico degli AC/DC.

Come vi siete organizzati da un punto di vista più tecnico? Avete sfruttato la tecnologia per inviarvi e ricevere file con musica ed idee per accorciare le distanze geografiche?
Angus: Di gran parte del processo di scrittura ci siamo occupati io e mio fratello Malcom. Sebbene lui non sia qui in questo momento, è sempre stata una cosa di cui ci siamo occupati insieme. Ci siamo lanciati nel brainstorming, soprattutto dal punto di vista musicale, e abbiamo avuto diverse idee interessanti da condividere con gli altri. CI siamo poi sentiti e abbiamo organizzato gli incontri per registrare.

Avete coinvolto Malcolm nel processo di songwriting di quest’album?
Angus: Assolutamente si. Le idee di Malcolm sono tutte qui. Nonostante le difficoltà, ha messo tutta la sua energia in questo lavoro e ha condiviso idee e suggerimenti che abbiamo poi utilizzato.

La stessa cosa però non è stata possibile per le registrazioni.
Angus: No, non è stato possibile. Il ruolo di Malcolm è però stato ricoperto da mio nipote Stevie.

Lo ritroviamo in ogni traccia del nuovo album?
Angus: Assolutamente si. Ha questo stile innato che richiama innegabilmente quello di Malcolm, tanto da suonare la parte ritmica esattamente come lui.

Quando avete iniziato a lavorare a questo nuovo album?
Angus: In pratica, appena siamo rientrati dal tour. Ci siamo presi una pausa di qualche settimana e poi ci siamo rimessi subito al lavoro, ributtandoci a capofitto nella scrittura.

Dove e quando si sono svolte le registrazioni?
Angus: Le registrazioni si sono svolte a Vancouver in Canada. Abbiamo registrato diversi album a Vancouver, tra cui l’ultimo “Black Ice”.
Cliff: Prima di quello studio, registravamo in un altro, il ‘Little Mountain Studio’ con Bruce Fairbairn quando era ancora in vita.
Angus: Abbiamo registrato “Razor’s Edge” li.

Quali sono le tre tracce più eclatanti di quest’album? Raccontateci qualcosa al riguardo.
Angus: Le tracce più eclatanti… fammi pensare. Ovviamente “Rock Or Bust”, la traccia di apertura, un bel pezzo Rock che non a caso ha dato il titolo all’album. Appena l’ha sentita Brendan ha detto “Questo è un pezzo pazzesco, un perfetto inno Rock”.
Cliff: Io direi “Miss Adventure” e “Emission Control”.

L’album ha una durata piuttosto breve, una sorta di richiamo old school. Lo avete fatto intenzionalmente?
Angus: Sì, si tratta di un ritorno al passato, probabilmente agli anni Sessanta su tutti. Negli anni Sessanta sono nati molti pezzi brevi, ma indimenticabili. Era ciò a cui puntavamo. Lo stesso Brendan ha sottolineato: “Più tirati facciamo i pezzi, più entusiasmo otterremo”. Così abbiamo cercato di mantenere il tutto il più compatto possibile. Ricordate: “Uno spettacolo degli AC/DC è emozionante ed esplosivo allo stesso tempo, un susseguirsi serrato di ‘Bang! Bang! Bang! Bang!'”.

Quelli che troviamo nell’album sono tutti i pezzi che avete registrato o ne avete scritti di altri?
Angus: Sì, abbiamo avuto anche altre idee, giusto nel caso in cui qualcosa non funzionasse. Ma più o meno abbiamo vagliato tutto il materiale che avevamo a nostra disposizione prima di entrare in studio di registrazione. Avevamo molto da cui attingere.

A chi dobbiamo il titolo dell’album?
Angus: Beh, l’idea è stata mia, anche se la canzone parlava già chiara da sè. Il testo dice letteralmente: “‘in rock we trust, it’s rock or bust”. Ho pensato fosse un messaggio forte e significativo, da sintetizzare in sole tre parole per il titolo dell’album. Questo è ciò che ci definisce sin dall’inizio. Siamo una Rock band e queste e questo è il nostro atteggiamento da sempre.

Siete stati coinvolti nel processo creativo dell’artwork di “Rock Or Bust”?
Angus: L’artwork, sinceramente abbiamo seguito poco quell’aspetto. Sono saltate fuori un po’ di idee quando abbiamo deciso il titolo dell’album. La casa discografica ci ha poi presentato alcune opzioni. Quando ho visto la versione 3D della copertina ho pensato: “Wow, è geniale. Dobbiamo scegliere questa”. E così è stato.

C’è grande attesa per il vostro nuovo tour. Potete anticiparci qualcosa al riguardo?
Cliff: E’ ancora in lavorazione in questo momento. Non abbiamo ancora informazioni precise. Di sicuro sarà l’anno prossimo.
Angus: Esatto e ovviamente ci assicureremo di preparare un grande spettacolo.

Per quale motivo è sempre necessario tanto tempo per la pubblicazione di un nuovo album?
Angus: Ci siamo fermati dopo aver passato due anni in tour con l’ultimo album. Ci siamo presi un po’ di tempo per noi, poi Malcolm è stato male e ci siamo presi una pausa perchè non sapevamo ancora se si sarebbe ripreso Speravamo le sue condizioni si stabilizzassero, ma sfortunatamente stanno peggiorando. Quando abbiamo capito non avrebbe potuto più sostenere un tour ci siamo fermati chiedendoci se fosse o meno il caso di continuare. E’ stato Malcolm stesso a volerlo. Ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi al lavoro.

Milioni e milioni di persone in tutto il mondo (indipendentemente da età, sesso, religione) adorano gli AC/DC. Avete una spiegazione per questo?
Angus: Beh, penso che siamo molto fortunati. Abbiamo costruito una base molto forte fin dall’inizio. Ci sono un sacco di persone che amano la musica Rock e ciò che abbiamo fatto. Penso che molto sia dovuto alla fortuna, ci siamo trovati nel posto giusto al momento giusto.
Cliff: E ci siamo mantenuti coerenti, credo.

Quale pensate sia la vostra eredità musicale?
Angus: Eredità musicale? Spero che quando la gente si ritroverà a pensare al Rock ‘n’ Roll pensi a noi. In quel caso, allora, avremo avuto davvero successo.

Sul portale Metallus trovate l’articolo dal quale potrete ascoltare l’intero album in streaming!

Il video di “Rock Or Bust”

Il video di “Play Ball”

Su EMP trovate il nuovo esplosivo “Rock Or Bust” e il singolo “Play Ball” ad aspettarvi!


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