Interviste

Destrage: “No Kidding!” – Intervista alla band

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I Destrage sono riusciti a ritagliarsi una posizione di punta nel panorama metal nostrano, riuscendo a conquistare l’Europa grazie a un contratto internazionale con Metal Blade Records, storica etichetta metal americana, ma anche e soprattutto grazie a un disco di valore come “Are You Kidding Me? No“, uscito un anno e mezzo fa, e a un’intensa e continua attività live. Pochi giorni dopo le ultime date dell’ultimo “Summer Festival 2015” abbiamo contattato i ragazzi della band, ecco quello che ci hanno detto.

Uscite da un anno di intensa attività live: il “Are You Kidding Me? No” tour, le date con i Protest The Hero fino all’ultimo “Summer Festival Tour 2015”. Qual è il bilancio di questa lunga serie di concerti?

Direi che il bilancio è più che positivo. Abbiamo fatto un sacco di concerti in giro per l’Europa, conosciuto un sacco di nuovi amici, siamo tornati in Giappone, abbiamo girato in lungo e in largo il nostro belpaese, abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad alcuni dei festival più fighi a livello europeo come il With Full Force, il Bloodstock, l’Euroblast o il nostrano HOME festival e tutto questo nell’arco di poco più di un anno. Si, direi che è stato un anno fantastico. 🙂

Are You Kidding Me? No” è uscito un anno e mezzo fa. A un anno e mezzo di distanza come vedete questo album e quanto pensate abbia influito il contratto con Metal Blade?

Il disco era già pronto un anno prima dell’uscita quindi non ti nascondo che lo sentiamo già vecchio! detto ciò, grazie a questo disco, noi siamo passati dall’avere una piccola etichetta indipendente italiana come la Coroner Records (che non smetteremo mai di ringraziare per tutto quello che han fatto per noi) ad una etichetta che ha sedi in USA, Canada, Giappone, UK, Australia e Germania. Non ti nascondo che la differenza si è sentita.

Ora siete in pausa dall’attività live. Cosa state preparando? Un’altra serie di concerti o invece sentiremo presto un nuovo album?

Si, siamo in pausa da 4 giorni e già ci manca suonare 🙂 per i prossimi mesi saremo concentrati al 100% sul nuovo album…presto daremo info a riguardo!

Come per molte altre band, il merchandise e l’immagine della band sono cruciali per la promozione ma anche per il sostentamento della band stessa. Quanto hanno contato per voi?

Il merchandise è ovviamente un punto chiave per il sostentamento economico della band. Da un punto di vista stilistico invece, durante quest’ultimo anno abbiamo cercato di dare continuità al lavoro eseguito da Marco Tafuri per l’artwork di “Are You Kidding Me? No“, facendogli seguire praticamente tutte le grafiche del nostro merch uscite nell’ultimo anno. Alla nostra immagine invece non abbiamo mai dato troppo peso. Cerchiamo sempre di far trasparire attraverso i social, con le nostre foto, i nostri video, quello che siamo realmente. Siamo convinti che le cose forzate, in ogni ambito, siano quelle che escono peggio. Sempre.

Siete tra le poche band italiane con una vera e propria presenza estera forte. Com’è cambiato il vostro approccio come band e pensate che ci sia spazio per le band italiane all’estero?

Il nostro approccio come band è ovviamente cambiato dagli inizi, grazie alla maturità acquisita e alle esperienze vissute. Ma adoriamo metterci in discussione, costantemente. Molte band italiane non hanno nulla da invidiare a band estere per idee ed esecuzione e diverse sono firmate con grandi etichette internazionali. Sono abbastanza sicuro che di questo passo l’Italia ritaglierà e consoliderà il suo meritato spazio all’interno della scena estrema internazionale.

E chiudiamo con saluto per tutti i lettori del blog di EMP

Grazie a voi per aver letto l’intervista e a EMP per il supporto! Vi invitiamo a seguirci sulle nostre pagine ufficiali e a dare un occhio alle nostre maglie, definite dagli esperti come “le migliori per un abbordaggio che non conosce fallimento” – YO

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