Approfondimenti

Narcos, la seconda stagione: Recensione

Send to Kindle

Quanto siete disposti a sporcarvi le mani? Quanto in basso sapreste scendere pur di raggiungere un obiettivo che prevede un bene comune? Cosa sareste disposti a far pur di uccidere Pablo Escobar? Questo è il filo che sotto traccia lega i 10 episodi della seconda stagione di Narcos, serie TV Netflix distribuita lo scorso 2 settembre sul network digitale. Queste sono le domande che si porranno il Presidente della Colombia Cèsar Gaviria (Raúl César), gli agenti della D.E.A. Peña (Pedro Pascal) e Murphy (Boyd Holdbrook) ma anche i suoi rivali, pronti a tutto pur di eliminare Pablo e impossessarsi del suo vasto impero della droga.


La seconda stagione di Narcos parte lì dove si era conclusa la precedente, ovvero dopo il mancato tentativo di prendere Pablo Escobar (Wagner Moura) dal carcere/fortezza, La Catedral, dove si era “auto-recluso” a seguito di un accordo col governo colombiano. Inizia, quindi, la sua fuga attraverso la nazione che lo ritiene un mito, un santo, il salvatore, braccato dalle truppe dell’esercito nuovamente affidato a Horacio Carrillo (Maurice Compte), da un gruppo di guerriglieri, i Los Pepes, dagli esponenti del Cartello di Cali e da una new entry, Judy Moncada (Cristina Umaña), donna spietata, assetata di potere e di vendetta. Solo e con pochi uomini fidati il re dei narcotrafficanti si ricongiunge con la sua famiglia e insieme iniziano una latitanza carica di tensione, angosce e paura che li condurrà attraverso il paese alla ricerca di quella pace e serenità tanto agogniate.

Narcos 4


La prima stagione di Narcos aveva colpito per la sua capacità di restare in equilibrio tra un racconto di genere, quello gangster, e quello storico, non tradendo i fatti realmente accaduti ma lanciandosi in un approfondimento della sfera personale dei personaggi che, pur non mitizzando la figura di Pablo, la presenta in una dimensione più umana. Questo aspetto è molto importante e continua a essere centrale anche nella creazione di questo secondo narrativo, anzi, viene accentuato oltremodo per rendere ancora più forte e netto lo stridore tra il Pablo narcotrafficante e il Pablo figlio, marito e padre. Il ruolo della famiglia, quindi, diventa fondamentale in questi episodi in cui le sue donne, la madre Hermilda (Paulina Garcia) e la moglie Tata (Paulina Gaitan), offriranno tutto il loro amore e supporto a un uomo vittima del suo ruolo, schiacciato dal peso stesso del suo nome. Il ritratto di Pablo è quello di un uomo combattuto, disperato, fortemente emotivo che a una prima fase di mediazione farà spazio ben presto alla rabbia e allo scontro diretto con governo e con le bande rivali. Come un animale la cui prole è minacciata da altri predatori, Pablo reagirà attaccando a sua volta con ancora più veemenza, senza alcuno scrupolo. Se il plomo non manca, inizia a scarseggiare la plata e senza quella l’impero inizia a scricchiolare, le alleanze a scomparire e gli uomini a fuggire e questa condizione nuovo rappresenta il preludio di quel tramonto cui Escobar è destinato (la storia la conoscete tutti).

Narcos 7


Questi 10 episodi hanno un ritmo più alto rispetto ai precedenti, e non era difficile immaginarlo visto il nuovo status quo del protagonista, dove con abile e sapiente regia viviamo il declino dell’uomo più potente e ricco della Colombia. Tutti i personaggi sono caratterizzati in maniera più estrema: la volontà di uccidere Pablo spingerà tutti a superare il limite che demarca i buoni dai cattivi, rendendo sempre più labile quel confine che regola la morale comune. Ritmo, thrilling, passione sono gli ingredienti di questo serial che continua la sua creazione e decostruzione di un personaggio, senza scadere come spesso accade in alcune produzioni, senza eccedere in immagini edulcorate o eccessivamente romanzate. I continui richiami a segmenti di repertorio contribuiscono a mantenere saldo un legame con la realtà storica che non viene tradita nei fatti ma ampliata nei risvolti. Tra le altre frecce a disposizione di Narcos non possiamo non citare la grande interpretazioni di Wagner Moura, sempre più a suo agio nel ruolo di Pablo, che trascina con sé la prova di tutti gli altri, bravi a rendere sul piccolo schermo le profonde e sentite emozioni che si susseguono in questa stagione.

Narcos 6


Come già annunciato nel recente passato, la serie continuerà la sua vita concentrandosi sulla lotta al Cartello di Cali. Adesso verrà il difficile, perché senza dubbi la figura di Escobar è molto magnetica e intrigante rispetto, e trovare un degno sostituto sarà difficile. Confidiamo negli autori e in Netflix che ha fallito ben poche volte in questi anni con le sue produzioni.

Il re è morto! Viva il re!

Tutto il merchandise dedicato a Narcos è disponibile su EMP Mailorder Italia.

[empart]327195[/empart][empart]327199[/empart]
[empart]328202[/empart][empart]328201[/empart]
[empart]327200[/empart][empart]327197[/empart]