Approfondimenti

Guns N’ Roses: i 10 brani preferiti del team EMP Italia

Send to Kindle

I Guns N’ Roses sono tra noi. Manca qualche pezzo all’appello, ma il trio Slash – Axl Rose – Duff  tornerà a calcare il palco nei tanto annunciati prossimi appuntamenti dal vivo, dalla lussuriosa Las Vegas fino al Coachella Festival, aspettando la conferma delle attese apparizioni europee. Noi non stiamo più nella pelle e abbiamo selezionato i nostri 10 brani preferiti, non senza qualche sorpresa…

Sweet Child O’ Mine

Non citerò l’anno in cui sentii per la prima volta questo pezzo, così da non sembrare troppo vecchio, ma quando accadde decisi di iniziare a suonare la chitarra! Da brava schiappa alle prime armi, impiegai settimane per riprodurre decentemente 2 note in croce di questa pietra miliare dell’hard rock. Da quel momento, visti gli amici incontrati, la moltitudine di live vissuti e la passione trasmessa, non posso che ringraziare il riff storico di Sweet Child O’ Mine! (Alessio Quadalti)

Estranged

Se Use Your Illusion I aveva November Rain, il secondo capitolo di UYI presenta “Estranged” come mega suite, opera della sola mente di Axl Rose. Un pezzo evidentemente autobiografico, con uno dei passaggi lirici più famosi della storia dei Guns: “When You’re Talking To Yourself, and nobody’s home“. Un brano epico e sofferente, che si fonda sull’intreccio del piano di Axl Rose con la potenza solista di Slash. Un brano decisamente più complesso della norma, che evidenzia in modo sfacciato come il rosso singer sia ormai musicalmente lontano dalle scorribande tossiche di “Appetite”. Tra i brani musicalmente migliori dei Guns, con un pathos e un crescendo drammatico inarrivabili. Sottovalutato. (Tommaso Dainese)

November Rain

Inizio anni 90. I Guns erano al top e le gesta scellerate di Axl facevano spesso parlare di loro. Questa canzone mi aveva catturato e spesso mi accompagnava nei momenti trascorsi in compagnia di amici. Tanti bellissimi ricordi che ancora oggi a distanza di così tanti anni affiorano nella mia mente con un pizzico di nostalgia per i tanti anni trascorsi. Una canzone malinconica con un testo molto significativo. Sicuramente una delle mie canzoni preferite che non manca mai nella mia libreria. (Alberto Gaglio)

Catcher In The Rye

Sono tantissimi i detrattori di Chinese Democracy, tanto atteso album del come back di Axl Rose. La verità è che l’album contiente dei brani di valore assoluto. Uno di questi è Catcher In The Rye, che mette in mostra tutta l’ammirazione di Axl Rose per la letteratura e per i Queen. Un mood apparentemente spensierato e allegro nasconde in realtà un brani intenso e ed efficace che non avrebbe sfigurato su UYI. (Tommaso Dainese)

Nightrain

Il quinto singolo estratto da Appetite For Destruction. Dei Guns conosco i successi più famosi, ma devo dire che da quando mi è stata fatta ascoltare Nightrain è salita in cima alla classifica dei miei pezzi preferiti. Ritmo travolgente, proprio come un treno che sfreccia sui binari.

Interessante la citazione di Duff al riguardo:
Eravamo nello studio di registrazione a Gardener Street. Non avevamo soldi, ma poi trovammo per caso un dollaro e andammo subito ad un negozio di alcolici. Ci ritrovammo tra le mani un grande vino chiamato “Night Train Express”, che può mandarti al tappeto con un solo dollaro. Cinque dollari e ci puoi anche morire.. Duff (Elisa Brenna)

Don’t Cry

Uno dei brani più celebri dei Guns N’Roses. Non si conosce compilation di love songs senza questo brano. Va bene per cuccare ma va bene anche per crogiolarsi nei propri dolori sentimentali. Scherzi a parte è, insieme a Always, una delle ballad più famose degli anni ’90. Un pezzo perfettamente riuscito. Noi preferiamo la versione di Use Your Illusion 1. (Tommaso Dainese)

You Could Be Mine

Se penso ai Guns N’ Roses penso al film Terminator 2. Non ci posso fare niente: li ho sentiti per la prima volta con “You Could Be Mine“, che fa parte della colonna sonora del film, e la memoria torna lì. Non sono mai stato un loro fan, ma quel brano continuo a pensare sia un grande esempio di hard rock ed è grazie ad esso che poi, incuriosito, ho acquistato l’album “Use You Illusion II“. (Fabio Rodighiero)

Patience

Una delle ballad più amate dei Guns N’ Roses, utilissima soprattutto per limonare forte. Il fischiettio di Axl Rose vi permetterà di girarvi verso la vostra amata, guardarla negli occhi e dare il via a una magnifica sessione di grande amore. Contenuta in G N’ R Lies, fa parte del lato acustico dell’album. Un brano abbastanza semplice e unico nella breve discografia dei Guns. (Tommaso Dainese)

Black Leather

Una chicca. Black Leather, originariamente incisa dai The Professionals degli ex-Sex Pistols Steve Jones e Paul Cook, è la cover più riuscita di “The Spaghetti Incident“, acquistando una vena hard rock metallizzata che la rende un anthem irresistibile: ambigua, torbida, spudorata, per un attimo i Guns sembrano ancora quelli di Appetite ma è solo un ritorno di fiamma momentaneo (Tommaso Dainese)

Welcome To The Jungle

Ti basta ascoltarla una volta per farti salire una voglia sana/malsana di “distruggere tutto”. Una canzone che trascina, ascoltandola praticando sport ti da l’energia necessaria per non sentire la fatica. Pura carica positiva. (Martina Germanò)

[empart]324562[/empart][empart]270080[/empart]
[empart]327776[/empart][empart]324599[/empart]
[empart]302232[/empart][empart]290812[/empart]
[empart]297309[/empart][empart]299702[/empart]